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12/02/2020

Il crollo dell’immobile disabitato in via Lesina, tornano a casa le prime cinque famiglie


Il crollo dell’immobile disabitato in via Lesina, tornano
a casa le prime cinque famiglie

 
            Tornano a casa le prime cinque famiglie (una dozzina di persone) che vivono nel quartiere Madonna del Ponte, in particolare nella zona di via Lesina in cui, la sera di sabato 1 febbraio, è avvenuto il crollo di un immobile disabitato che ha provocato paura e disagi. Da allora, infatti, 41 persone sono state precauzionalmente allontanate dalle proprie case e alloggiate 16 all’hotel Villa Sturzo, a spese del Comune, mentre le rimanenti 25 sono ospiti di familiari. Già oggi i cinque nuclei, residenti quattro in via Alfieri e uno in via Guglia, che erano stati sfollati (gli immobili, come rilevato nel verbale dei vigili del fuoco, “non erano direttamente interessati da crolli”, ma su di essi sussisteva esclusivamente “un pericolo indotto”), rientrano nelle rispettive abitazioni. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Gino Ioppolo, a seguito dei lavori di somma urgenza con i quali l’area è stata messa in sicurezza e resa transitabile.                                                                      
“Siamo soddisfatti – dichiara il sindaco Gino Ioppolo – per la massima celerità con cui stiamo garantendo il ritorno a casa della stragrande maggioranza dei residenti. Nei prossimi giorni, infatti, anche molte altre famiglie potranno rientrare nelle proprie abitazioni e tornare, quindi, alla normalità”.    
                                                                                                                     
Proseguono, infatti, i lavori, che si concretizzano nella realizzazione di un percorso protetto per consentire l’accesso agli edifici, nell’alleggerimento del muro rimasto in piedi, nella rimozione delle macerie e nella realizzazione di un sostegno alle strutture attraverso apposite paratie. Gli interventi, coordinati dall’Ufficio tecnico comunale, sono il frutto della somma – quasi un milione di euro – giunta dalla Regione siciliana dopo la positiva “missione” palermitana che ha visto il sindaco Ioppolo, l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Caristia e il dirigente del settore Lavori pubblici e Protezione civile, Sebastiano Leonardi, incontrare i “vertici” della Protezione civile regionale (il dirigente responsabile Calogero Foti) e dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal governatore Nello Musumeci (il dirigente Maurizio Croce), con la richiesta, “prontamente esaudita”, di risorse finanziarie “per eliminare ogni pericolo”.  Le somme sono utilizzate per gli interventi urgenti già avviati. Altri lavori, anch’essi previsti a breve, riguarderanno le reti idrica e fognaria e la regimentazione delle acque che scorrono nel sottosuolo. “Tutto procede secondo una stretta tempistica grazie all’impegno del personale degli uffici e delle maestranze - sottolinea l’assessore Caristia – Si lavora con grande sollecitudine per mettere fine, al più presto, ai disagi di tutti”.  “In programma – conclude Ioppolo -, con altre risorse per l’ottenimento delle quali si è riscontrata la piena disponibilità delle autorità competenti, anche interventi a più largo spettro per  superare, una volta per tutte, criticità di carattere idrogeologico, datate nel tempo, che riguardano l’intero quartiere”.                                                                     
Caltagirone, 12 febbraio 2020
        Ufficio Stampa     

Mariano Messineo – Tel. 093341276 – 335/5327046

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