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L'INSERIMENTO AL NIDO


Dopo l'iscrizione del bambino, per i genitori inizia una fase piuttosto difficile:
l'inserimento. Per fugare i dubbi dei familiari e per far loro conoscere le modalità dell'inserimento, l'equipe di coordinamento organizza un incontro individuale nell'ambito del quale la coordinatrice e l'educatrice di riferimento compila una scheda personale del bambino. Questo colloquio è molto importante perché si devono gettare le basi per un rapporto di collaborazione stima reciproca, volto a proteggere, formare ed educare il bambino. L'inserimento del bambino è un evento nuovo sia per lui che per i genitori, ed apporta un cambiamento del reciproco contesto di relazione. E' importante che sia fatto gradualmente, con una grande partecipazione e collaborazione di un genitore. L'inserimento serve al bambino per trovare nelle educatrici un riferimento sicuro che lo aiuti a familiarizzare con le novità della vita nel nido e a separarsi dalle figure genitoriali. La durata dell'inserimento non può essere fissata in partenza, varia a secondo del bambino, più o meno nella prima settimana è necessaria la presenza del genitore all'interno della struttura, indicativamente nel secondo giorno della seconda settimana farà il suo primo pranzo.
Incontri che coinvolgono i genitori. Sono previsti i seguenti incontri:
a) prima dell'inserimento durante i colloqui individuali tra l'educatrice di riferimento, la coordinatrice e le nuove famiglie;
b) durante l'anno educativo 2 riunioni tra le educatrici , la coordinatrice ed i genitori, solitamente nei mesi di novembre e maggio.
c) incontri di formazione per i genitori, dove si vuole dare un utile e funzionale supporto alla genitorialità;
d) colloqui individuali tra la coordinatrice e il genitore qualora si ravvisi la necessità di approfondire aspetti o problemi relativi al bambino.
e) Giornate al nido:
° 19 marzo 2014 – Al nido con papà
° 16 aprile 2014 – Al nido con i nonni per " I Panareddi"
° 8 maggio 2014 – Al nido con la mamma

 

L'ACCOGLIENZA
 

E' forse il momento più ricco di emotività per il bambino e per il genitore che l'accompagna, cerchiamo perciò di favorire l'accoglienza individualizzata accettando le abitudini di ciascun bambino. L'Educatrice accoglie il bambino con atteggiamento tranquillo, senza fretta di " prenderlo ai genitori ", ma con gentile fermezza cerca di evitare rituali troppo lunghi.
L'importanza di questo momento è nel creare una buona sintonia genitore- Educatrice. Il genitore saluta il bambino senza " fughe" , dicendo la verità circa il momento del suo ritorno, spiega al figlio che lo lascerà per un certo tempo e che poi tornerà a prenderlo: in questo modo comunica qualcosa di vero e permette al bambino di manifestare la propria contrarietà e di essere consolato per un giusto motivo. L'Educatrice introduce un " tempo" per permettere al bambino di misurare e, quindi, padroneggiare l'attesa. Lo tiene in braccio, lo coccola, cerca di fargli capire che comprende la sua rabbia, mentre piano piano lo coinvolge in attività piacevoli