REGIONE SICILIANA

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07/10/2021


Il Comune affida per tre anni il servizio di tesoreria all’istituto bancario Creval.
Il sindaco Ioppolo: “Un grande risultato, possibile soltanto perché negli ultimi anni il Comune ha recuperato credibilità e affidabilità. In questo modo
si garantiscono la regolarità e puntualità dei pagamenti
ai dipendenti e alle imprese”


 
Il ragioniere generale del Comune Pino Erba ha firmato la determina dirigenziale (concordata negli aspetti tecnici con l’istituto bancario Creval), con cui il Comune di Caltagirone affida formalmente il servizio di tesoreria alla banca in questione per il periodo di tre anni (2022 – 2024), come da mandato (con relativo schema di convenzione) del Consiglio comunale del 15 gennaio 2018. Seguirà la formale sottoscrizione “di una nuova convenzione – sottolinea l’Amministrazione - vantaggiosa per le casse comunali”.
 
La base di lavoro è stata la convenzione – tipo approvata dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e dall’Abi (Associazione bancaria italiana) e ritagliata sulle caratteristiche del Comune di Caltagirone. In questo modo il rapporto Comune – banca tesoriera, a lungo caratterizzato, in passato, da precarietà e, a volte, conflittualità, si presenta all’insegna della piena collaborazione. Più volte, negli anni, i tentativi di affidamento del servizio di tesoreria comunale erano andati a vuoto.
“Si chiude positivamente – evidenzia il sindaco Gino Ioppolo – una vecchia questione che si trascina da 2011, da quando, cioè, il rapporto intercorrente con la banca tesoriera non venne più formalmente rinnovato, proseguendo soltanto con la tenuta della contabilità. Al nostro insediamento, nel giugno 2016, trovammo un debito del Comune, nei confronti dell’istituto di credito, di quasi 7,5 milioni di euro che, unito alla garanzia patrimoniale prestata in precedenza per Sostauto e pari a 15 milioni, faceva del nostro Comune un pessimo cliente per la banca. In questi anni – aggiunge il sindaco – l’Amministrazione è riuscita prima a estinguere il debito di quasi 7,5 milioni e a pretendere e ottenere poi la cancellazione di una garanzia illegittima e immorale prestata nel 2008 a tutto svantaggio degli interessi della città. Il Comune di Caltagirone è così tornato in una condizione di affidabilità bancaria, grazie alla quale è stato possibile ripristinare un dialogo costruttivo con l’istituto di credito anche per la professionalità del legale di fiducia di quest’ultimo, avv. Franco Merlino”.
La convenzione contempla le anticipazioni di liquidità previste dalla legge di cui possono godere i Comuni, pari ai 5/12esimi delle entrate. “Ciò – conclude Ioppolo – permetterà al Comune di Caltagirone una serena gestione della cassa corrente garantendo, quindi, anche negli anni a venire, la regolarità e puntualità nel pagamento degli stipendi ai 266 dipendenti comunali e a tutte le imprese che svolgono vari servizi (igiene ambientale, pulizia dei locali e altri ancora), ma anche di adempiere al meglio ai versamenti per i costi di funzionamento dell’ente. Un grande risultato – conclude Ioppolo – che consegniamo alla città”.    
 
Caltagirone, 7 ottobre 2021                                      


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