REGIONE SICILIANA

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28/12/2021


Ospedale, altra denuncia del sindaco Roccuzzo: “Cardiologia rischia
di chiudere perché il personale è ancora più ridotto all’osso. Si inviino
subito due medici dal Policlinico di Catania e si lavori per risolvere definitivamente il problema”

 
“E’ inammissibile e scandaloso che si metta a repentaglio la sopravvivenza di un reparto così importante, per un vasto territorio, come quello di Cardiologia dell’ospedale di Caltagirone, nodo della rete Ima (Infarto miocardico acuto) della macro area che copre le tre province di Catania, Siracusa e Ragusa ed essenziale per salvare la vita di tanti pazienti. Nell’immediato servono, pertanto, due cardiologi in supplenza temporanea dal Policlinico di Catania, fermo restando che la soluzione al gravissimo problema resta affidata all’arrivo permanente, nel nosocomio calatino, di un numero congruo di medici cardiologi”.
Nuova denuncia del sindaco Fabio Roccuzzo dopo l’ulteriore aggravamento della situazione in cui si trova l’Uoc (Unità operativa complessa) di Cardiologia del “Gravina”. Infatti, come stigmatizzato dal deputato regionale Francesco Cappello, a causa della positività al Covid di due unità di personale medico, collocato pertanto in malattia, l'attuale personale in servizio si è ridotto a 5, di cui 1 assegnata al reparto di Cardiologia e 4 assegnate al reparto di Emodinamica. Ciò rende impossibile assicurare, da parte del personale medico, le prestazioni cardiologiche della Cardiologia, Utic ed Emodinamica, determinando così la chiusura dell’Uoc di Cardiologia.
Il sindaco ha segnalato all’assessore regionale della Salute Ruggero Razza e al direttore del Policlinico di Catania Gaetano Sirna l’indispensabilità e l’urgenza dell’invio di cardiologi. “Vigilerò costantemente, nelle prossime ore – sottolinea Roccuzzo – affinché si trovi un immediato rimedio. Sono pronto ad assumere, in caso contrario, ogni iniziativa, anche la più eclatante, possa servire a difendere il diritto alla salute dei cittadini”.
Già lo scorso 17 novembre il sindaco di Caltagirone aveva mosso un duro atto d’accusa ai vertici della sanità regionale e provinciale, reclamando “interventi immediati per qualificare e supportare l’Uoc di Cardiologia dell’ospedale calatino attraverso l’assegnazione di personale medico e materiale diagnostico, a garanzia delle legittime richieste formulatemi da centinaia di cittadini”. Il sindaco aveva constatato “la drammatica situazione in cui versa l’Uoc di Cardiologia, la cui prevista dotazione organica dovrebbe assicurare in servizio 6 medici in Emodinamica, 8 all’UTIC e 8 in Cardiologia a fronte dell’odierna presenza di 3 soli cardiologi, uno dei quali prossimo alla pensione, di un primario e di 4 componenti dell’Emodinamica. Questo sottodimensionamento determina gravissimi disservizi, con ripercussioni negative sulla tutela della salute degli utenti. Inoltre – aggiungeva Roccuzzo -, chiedo l’allocazione, presso la struttura ospedaliera di Caltagirone, di un nuovo Angiografo, poiché al momento ne è assegnato soltanto uno e, in caso di suo malfunzionamento, si compromette l’operatività del reparto mettendo a repentaglio la vita dei pazienti”. Erano seguiti di pochi giorni, da parte dell’Asp di Catania, la pubblicazione di un avviso straordinario per il reclutamento di personale e l’annuncio di un nuovo concorso per cardiologi da destinare all’Uoc di Cardiologia del “Gravina”.
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Caltagirone, 28 dicembre 2021


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