REGIONE SICILIANA

Città di Caltagirone



 

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29/12/2021


“La Strada del vino degli Egei”, la più antica storicamente documentata: mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio 2022, a Palazzo Libertini,
masterclass fra vino e antichi itinerari

 
S’intitola “La Strada del vino degli Egei” la masterclass dedicata al vino che si terrà mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio, dalle 17 alle 20, nel Salone rosso di Palazzo Libertini di San Marco, nell’ambito del “Natale a Caltagirone – Lumina 2021”. Ingresso gratuito solo su prenotazione (3895532647, oppure incantina@valledelleferle.it), consentito esclusivamente con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.

Il programma: mercoledì 5 gennaio, alle 17, degustazione guidata: la Valle delle Ferle, dalla vigna “ammiscata” di Caltagirone; alle 18,30 degustazione guidata: verticale – il Frappato di collina, non solo un vino d’annata. Giovedì 6 gennaio, alle 17, degustazione guidata: la Valle delle Ferle, dalla vigna “ammiscata” di Caltagirone; alle 18,30 degustazione guidata: il Cerasuolo di Vittoria docg “integralmente prodotto” a Caltagirone.

La manifestazione intende promuovere e far conoscere di più e meglio Caltagirone anche per la sua vocazione vitivinicola. Caltagirone, buona parte del cui territorio ricade all’interno dell’area del comprensorio del Cerasuolo di Vittoria, unica docg presente in Sicilia, si trova lungo la più antica strada del vino mai storicamente documentata: un antico itinerario percorso dai popoli del passato fin dal XX sec a. C., portato alla luce grazie ad uno studio condotto da un professore di Mirabella Imbaccari, Salvatore Cosentino, e allo storico e archeologo americano Hubert Allen. I trafficanti egei, oltre 3000 anni fa, approdavano al vecchio porto commerciale di Kamarina e, risalendo il fiume Ippari all’epoca navigabile, giungevano a Comiso, per poi proseguire verso Vittoria ed arrivare quindi a Caltagirone. Qui si rifornivano dei recipienti in terracotta, compravano i prodotti locali e ritornavano indietro, oppure continuavano verso Catania per riprendere il mare dopo aver toccato i Campi Leontinoi, Militello in Val di Catania, Mineo e Palagonia. La testimonianza del percorso la danno i preziosi vasi di cultura micenea che si conservano nel Museo regionale della Ceramica a Caltagirone (trovati da Paolo Orsi) e la tavoletta micenea che si trova al Museo di Militello. Plinio Il Vecchio afferma che il vino, il miele e l’olio siciliani erano famosi in tutto il Mediterraneo, specialmente il Murgentia, vitigno portato dai Siculi Morgeti nel 1400 a. C. che si insediarono nell’area del fiume Caltagirone, creando centri urbani nelle colline circostanti. Non è improbabile che il Murgentia fosse l’antenato del moderno Cerasuolo di Vittoria, vino che a Caltagirone, grazie alle favorevoli condizioni pedoclimatiche, può ancora oggi essere ottenuto direttamente da uvaggio di Frappato e Nero d’Avola e non come un blend.
 
Nei due giorni dedicati alla manifestazione non si parlerà soltanto di caratteristiche pedoclimatiche di Caltagirone ma anche della sua storia e delle sue tradizioni.
 
Caltagirone, 29 dicembre 2021


UFFICIO STAMPA

Mariano Messineo – Tel. 093341276 – 3392785639
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