REGIONE SICILIANA

Città di Caltagirone



 

 
Bosco Santo Pietro

Sul versante meridionale dei monti Erei, lungo il pendio che digrada verso la pianura di Vittoria, il Bosco di Santo Pietro si estende ad un'altitudine compresa tra i 50 e i 390 metri.
Si tratta essenzialmente di un altopiano appena movimentato da poggi e valli, in particolare dalla valle del torrente Ficuzza e dell'affluente Terrana.
Geologicamente il terreno è composto per lo più da sabbie ricche di fossili con qualche intercalazione argillosa.

Anche se non sono presenti, entro il Bosco di Santo Pietro, dei particolari endemismi, la foresta di Caltagirone si contraddistingue per una ricca copertura vegetale e per la frequentazione di un certo numero di specie animali.

Non si deve infatti dimenticare che, nonostante il degrado, seguito a 3 quotizzazioni (1093, 1939, 1952) il Bosco di Santo Pietro costituisce ancora uno dei più estesi esempi di macchia mediterranea presenti in Sicilia. Oltre 300, infatti, sono le specie presenti, tutte capaci di sopportare condizioni di siccità prolungata; ricordiamo la rara quercia spinosa (Quercus coccifera), i Cisti (Cistus monspeliensis, Cistus incanus, Cistus salvifolius) per la variopinta fioritura, molte officinali, orchidee selvatiche, licheni e funghi.
La fauna è particolarmente ricca di uccelli (ne sono stati osservati circa un centinaio di specie); segnaliamo la ghiandaia (Troglodytes troglodytes), il raro picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) il gheppio (Falco tinniluncus) e l'upupa (pupa epops). Diffusi sono i conigli selvatici (Oructolagus cuniculus) le volpi (Vulpes vulpes) e gli istrici (Hystrix cristata).
La Riserva Naturale Orientata del Bosco di Santo Pietro è stata affidata alla gestione dell'Azienda delle Foreste Demaniali.

I percorsi naturalistici sperimentabili al suo interno e percorribili in tutte le stagioni sono relativamente facili e hanno inoltre la caratteristica di comprendere tutti i paesaggi, gli ecosistemi e gli ambienti presenti: sughereta, lecceta, zone umide e garighe.

Nella parte centrale dell'area demaniale, sul Piano Chiesa, è localizzato il Borgo Santo Pietro, costituito da case residenziali e di villeggiatura; inoltre l'area demaniale comprende la Stazione Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, il Centro di Recupero Testuggini, che ospita circa 100 esemplari e, in Contrada Renelle, la base operativa dell'associazione di volontariato naturalistica "Il Ramarro".
Da qualche anno è sede del Museo Naturalistico del Comprensorio Calatino e della Riserva Naturale Orientata, facente parte dei Musei Civici e curato dal
Fondo Siciliano per la Natura.